Primi riti del dolce sonno

1, Agosto, 2008

Misia ha talento, un talento feroce. Un talento che si annusa, che si sente subito.
Primi riti del dolce sonno, il suo romanzo d’esordio, è una fiaba insieme delicata e spietata, che sa essere leggera come una piuma e pesante come piombo.
Dieci giorni, in una villa abbandonata. Due ragazzi e una ragazza. Soli. Soli con qualche provvista, con una scorta di pillole e cinque cd dei Placebo. Dieci giorni, non uno di meno, non uno di più. Dieci giorni per mettere in pratica tutto quello che è stabilisce il Programma. Dieci giorni per scacciare gli incubi. Dieci giorni per ritrovare il Dolce Sonno. Per sempre.
La scrittura di Misia Donati è incantevole. Apparentemente pura, cristallina, cela bagliori d’inquietudine. Con una semplicità disarmante, scava a fondo, nel profondo, fino a scarnificare, a raggiungere l’osso, lasciando sulla pelle graffi e ferite.

Misia Donati, Primi riti del dolce sonno, Zandegù, 2006